Nuovo regime fiscale per gli affitti brevi: Airbnb diventa sostituto di imposta

Con dichiarati fini anti elusivi e di allineamento europeo, l'attesa conversione del D.L. 50/2017 del 24 aprile 2017 - la “manovrina” - introduce un nuovo regime fiscale che mira a tassare i redditi percepiti dai proprietari di casa che affittano per periodi inferiori a 30 giorni.

Gli intermediari immobiliari, compresi i gestori di portali online quali tra gli altri Airbnb, Homelidays, Booking, infatti verranno considerati a tutti gli effetti sostituti di imposta e quindi soggetti agli obblighi ben precisi di effettuazione della ritenuta e pagamento allo Stato entro il 16 del mese successivo, oltre alla compilazione del Modello 770 dei sostituti di imposta.

Le locazioni sottoposte a questa nuova regolamentazione fiscale sono proprio quelle cosiddette brevi, ovvero quelle con durata inferiore a 30 gg e stipulate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, sia direttamente che tramite l'intermediazione di terzi, ovviamente compresi tutti i ben noti portali online.

Gli intermediari saranno inoltre tenuti ad operare secondo le stesse modalità anche per quanto riguarda l'imposta dovuta al Comune presso il quale si effettua la locazione, diventando in tal caso addirittura non solo "sostituto di imposta" ma "responsabile di imposta", con facoltà dell'Ente destinatario di rifarsi direttamente sull'intermediario immobiliare.

La tassazione effettiva viene applicata secondo una doppia optione: in misura del 21% (cosiddetta cedola secca) sul canone percepito dal proprietario o secondo la tradizionale via della tassazione ordinaria indicando il reddito in dichiarazione dei redditi tra i redditi fondiari.